Immagina di trovarti circondato da pareti di basalto che sfiorano i 3.000 metri, dipinte con arte rupestre vecchia di millenni, mentre l’aria fresca di montagna riempie i polmoni e il silenzio è interrotto solo dal canto degli uccelli endemici. Le Drakensberg Mountains, la “Montagna del Drago” in afrikaans, rappresentano una delle destinazioni più spettacolari e sottovalutate del Sudafrica, perfetta per un weekend di febbraio quando l’estate australe regala giornate luminose e temperature ideali per l’escursionismo. Questo massiccio montuoso, che segna il confine naturale tra Sudafrica e Lesotho, offre un’esperienza di viaggio autentica, lontana dai circuiti turistici più battuti, ideale per chi cerca avventura in solitudine e vuole riconnettersi con la natura selvaggia.
Perché febbraio è il momento perfetto per le Drakensberg
Febbraio nelle Drakensberg significa estate piena, con temperature diurne che oscillano tra i 20 e i 28 gradi, perfette per camminare lungo i sentieri di montagna senza il caldo opprimente delle pianure sudafricane. I prati alpini sono ancora verdi dalle piogge estive, le cascate scorrono impetuose e la visibilità è eccellente per ammirare panorami che si estendono per decine di chilometri. Viaggiare da soli in questo periodo significa incontrare meno visitatori rispetto ai mesi di alta stagione, potendo così godere di una dimensione contemplativa e introspettiva che queste montagne sanno regalare come pochi altri luoghi al mondo.
Cosa vedere e vivere tra le vette del Drago
I tesori dell’arte rupestre San
Le Drakensberg custodiscono oltre 600 siti di arte rupestre realizzati dal popolo San, i primi abitanti di queste terre. Le pitture, alcune risalenti a più di 3.000 anni fa, raffigurano scene di caccia, danze rituali e animali dipinti con una maestria sorprendente. Il sito più accessibile si trova nella zona di Giant’s Castle, dove un breve sentiero conduce a una grotta-museo con alcune delle rappresentazioni più belle. L’ingresso costa circa 7-8 euro e rappresenta un’esperienza culturale profonda che aggiunge significato storico alla bellezza naturale.
Sentieri che parlano all’anima
Per chi viaggia solo, il trekking rappresenta l’attività principale e più gratificante. Il sentiero verso la Cathedral Peak offre viste mozzafiato e richiede circa 6-7 ore tra andata e ritorno, mentre il percorso fino alla Tugela Falls, la seconda cascata più alta del mondo con un salto di 948 metri, è un’escursione che toglie il fiato sia per lo sforzo che per la bellezza. Chi preferisce camminate più brevi può esplorare i numerosi trail di 2-3 ore che attraversano vallate, fiancheggiano fiumi cristallini e conducono a pozze naturali dove fare un tuffo rigenerante.
La magia delle albe e dei tramonti alpini
Uno dei privilegi di viaggiare da soli è poter organizzare la propria giornata secondo i ritmi personali. Le albe sulle Drakensberg sono spettacoli da non perdere: svegliarsi prima della luce e raggiungere un punto panoramico per vedere il sole tingere di arancione e rosa le pareti di basalto è un’esperienza meditativa che giustifica da sola il viaggio. La sera, l’assenza di inquinamento luminoso trasforma il cielo in un planetario naturale dove la Via Lattea si mostra in tutta la sua magnificenza.
Muoversi in modo economico e intelligente
Raggiungere le Drakensberg richiede un’auto, dato che i trasporti pubblici sono praticamente inesistenti in questa zona montana. Il noleggio di un’auto economica a Durban o Johannesburg costa circa 20-30 euro al giorno se prenotato con anticipo, e la benzina ha prezzi accessibili. Da Durban, il viaggio dura circa 3 ore attraverso paesaggi che cambiano progressivamente dalla costa subtropicale alle valli montane. La strada è in buone condizioni e ben segnalata, rendendo la guida piacevole anche per chi non conosce la zona.

Una volta arrivati, molti sentieri partono direttamente dai parcheggi o dai centri visitatori, dove si pagano piccole tariffe di conservazione che raramente superano i 5-6 euro. Questi contributi mantengono i sentieri in ottime condizioni e finanziano la protezione di questo patrimonio UNESCO.
Dormire spendendo poco tra le montagne
Le opzioni di alloggio low-cost nelle Drakensberg sono sorprendentemente buone. I backpacker e ostelli nella zona di Himeville o Underberg offrono letti in dormitorio a partire da 12-15 euro a notte, con cucine condivise dove preparare i propri pasti. Molte strutture hanno atmosfere accoglienti con camini dove socializzare la sera con altri viaggiatori.
Per chi preferisce maggiore privacy, i self-catering cottage rappresentano un’ottima soluzione: piccole casette autonome con cucina, bagno e camera, spesso immerse nella natura, costano 30-40 euro a notte e risultano perfette per chi viaggia solo e vuole uno spazio tutto per sé. Il campeggio è l’opzione più economica, con piazzole a circa 8-10 euro che permettono di addormentarsi sotto le stelle con il suono della natura come colonna sonora.
Mangiare bene senza svuotare il portafoglio
Nei piccoli centri ai piedi delle montagne si trovano supermercati ben forniti dove fare scorta di provviste per i picnic in quota: pane fresco, formaggi locali, biltong (carne essiccata tipica sudafricana) e frutta costano davvero poco. Un pranzo al sacco completo si prepara con 5-7 euro e ha un sapore incomparabile quando consumato su un masso panoramico a 2.500 metri di quota.
Le taverne e i pub locali servono porzioni abbondanti di cucina tradizionale sudafricana a prezzi onesti: una cena completa con carne alla griglia, contorni e una birra artigianale locale costa circa 10-12 euro. La sera, dopo una giornata di camminate, questi locali diventano luoghi di incontro dove ascoltare storie di montagna e consigli sui sentieri meno battuti.
Consigli pratici per un weekend perfetto
Viaggiare da soli richiede alcune precauzioni basilari: informare sempre qualcuno del proprio itinerario, portare acqua in abbondanza (almeno due litri per escursione), protezione solare ed eventualmente un fischietto di emergenza. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente in montagna, quindi uno strato impermeabile nello zaino è sempre consigliato anche a febbraio.
Un binocolo leggero arricchisce l’esperienza permettendo di osservare i rapaci che planano sulle correnti termiche e le antilopi che pascolano sui pendii. Le Drakensberg ospitano specie endemiche come il gipeto barbuto e l’aquila nera, avvistamenti che trasformano una semplice camminata in un’esperienza naturalistica memorabile.
Per chi ama la fotografia, le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio offrono la luce migliore per catturare il carattere drammatico di queste montagne. Un treppiede leggero permette di sperimentare con esposizioni lunghe per immortalare le cascate con quell’effetto setoso che le rende ancora più suggestive.
Le Drakensberg Mountains a febbraio rappresentano quella destinazione che resta nel cuore, dove la solitudine diventa compagnia preziosa e ogni passo sul sentiero è un dialogo silenzioso con una natura potente e generosa. Un weekend qui non è semplicemente una fuga dalla routine, ma un investimento nel proprio benessere, un’occasione per rallentare e riscoprire il piacere essenziale del camminare, guardare lontano e respirare profondamente.
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